App Fotografiche: presto un incremento fino al 600% grazie ai ricercatori del MIT

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App Fotografiche: presto un incremento fino al 600% grazie ai ricercatori del MIT

Grazie alla collaborazione tra l’istituto MIT e Adobe, sembra che presto potrebbe essere disponibile un nuovo metodo che permetterà di aumentare le prestazioni delle routine di trattamento delle immagini fino ad un margine del 600%.

La chiave, secondo il MIT, è un nuovo linguaggio che crei un livello di astrazione aggiuntivo, liberando gli sviluppatori dalle complessità dell’ottimizzazione del codice specifica per il singolo processore in uso. Ciò quindi è particolarmente indicato per quei dispositivi portatili che necessitano di un maggiore risparmio energetico, anche se la stessa procedura potrà essere applicata anche alle soluzioni “fisse”.

Il nuovo linguaggio, battezzato Halide (probabilmente in memoria dell’alogenuro utilizzato dalle pellicole fotografiche), paragonandolo alle attuali routine di elaborazione delle immagini, sembra aver ottenuto un incremento di prestazioni dal 200 al 600%; tutto ciò grazie all’ottimizzazione dei processori multicore che il nuovo livello di astrazione consente di fare quasi automaticamente. Inoltre, Halide sarà un’estensione del C++, rendendo ancor più facile l’apprendimento di questa nuova semantica. Infine, presto saranno disponibili i primi compilatori per hardware x86, processori mobili ARM e per GPU Nvidia Cuda. Sarà presente anche una versione per le librerie OpenGL.

Insomma, una tecnologia fatta ad-hoc per i nostri amati smartphone; sarà che Adobe voglia portare anche photoshop su Android?

via tomshw.it

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Graduating student of computer science, with the passion Android & Linux, ITC, Smartphones and parapsychological sciences.

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